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Ogni primo giorno del nuovo anno si celebra la solennità della divina maternità di Maria Santissima e, con essa la Giornata mondiale di preghiera per la pace.

Ecco dunque il significato della solennità del primo giorno del nuovo anno civile, un inizio nuovo da mettere sotto la protezione della Madre di Dio e Madre nostra chiedendole anche il preziosissimo dono della pace. E questa pace, Dio l’ha concessa davvero agli uomini, attraverso l’opera redentrice del suo Figlio, principe della pace. Lontano dal Signore non si costruisce la pace, perché tende a dominare l'egoismo. Solo se si è in pace con Dio si può essere in Pace con se stessi, con gli altri e con le cose-situazioni del mondo. Chi vive davvero da «figlio di Dio» non può non essere un costruttore di pace e di perdono, di unità e di collaborazione. Ecco perché è importante partecipare alla messa oggi, giornata mondiale della pace. E Maria è per il popolo cristiano Regina della pace, avvocata di grazia e modello di santità. Attingere esempio dalle virtù di Maria è garanzia sicura per conoscere, amare e seguire Cristo nella nostra vita per essere operatori di pace. La virtù più importante e preziosa di Maria, è certamente quella della fede. Da questa scaturiscono tutte le altre virtù, e cioè l'umiltà, la purezza, la carità, ecc.

Tutti dobbiamo andare alla sua scuola: lei, Madre e Maestra, ci insegna come essere veri discepoli del Cristo come lo è stato per tutta la sua vita il grande San Giovanni Paolo Il papa, di cui non perderemo la memoria perché fu tutto di Maria: Totus tuus.

Il nuovo anno è tutto da vivere con Maria Madre di Dio e nostra per stare in compagnia di Gesù, rimanere vicino a Lui, affrontare con Lui la vita di ogni giorno. Questo è il segreto della vera riuscita nella vita: vivere alla scuola di Maria per amare seguendo Gesù con l’amore che Dio riversa nei cuori santificati dallo Spirito Santo. E quando si ama, non si fanno più le cose per forza o per interesse, per farsi vedere, con pesantezza o puntando al minimo... Si diventa generosi e felici: appunto come Maria. Contenti di essere cristiani: in qualche modo, Gesù rinasce attraverso la nostra testimonianza. Allora ha senso farsi gli «auguri» all'inizio di un nuovo anno! Sì, buon anno nel Signore! E non dire mai: «Cosa posso fare io per il mondo, sono troppo piccolo di fronte ai tanti problemi». No, non si è mai troppo piccoli per seguire il Signore per fare il bene. Il problema non è l’età, ma la santità della vita! Possono fare tanto la preghiera e le azioni degli innocenti! Coraggio, dunque!