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Chi è Gesù Bambino? Chi è quel piccolo fanciullo, povero e fragile, nato in una grotta e deposto in una mangiatoia? Noi sappiamo che è il Figlio di Dio fatto uomo! “E il Verbo si fece carne e abitò fra di noi” (Gv 1,14).
La dottrina cristiana ci insegna che la Seconda Persona della Santissima Trinità, ossia l’Intelligenza Infinita del Padre (il Verbo), nel seno di Maria Santissima e per opera dello Spirito Santo, ha assunto in sé la “natura umana”, prendendo un corpo e un’anima come noi.


Ecco la nostra certezza: noi sappiamo che Gesù è uomo come noi, ma in pari tempo è il “Verbo Incarnato”, è la Seconda Persona della Santissima Trinità diventata uomo; e perciò in Gesù la natura umana, e quindi tutta l’umanità, è redenta, salvata, nobilitata fino al punto di diventare partecipe della “vita divina” mediante la Grazia.
In Gesù ci siamo tutti; la vera nostra nobiltà e dignità ha la sua sorgente nel grande e sublime avvenimento del Natale.
Perciò è spontaneo e logico un senso di profonda e gioiosa riconoscenza a Gesù che è nato per ognuno di noi, per nostro amore e per la nostra salvezza. Rileggete e meditate personalmente le pagine del Vangelo di Matteo e di Luca; riflettete sul mistero di Betlemme per comprendere sempre più il vero valore del Natale e non lasciarlo mai decadere in una festa consumistica, o solo esterna (cfr. SGPII).