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Il Vangelo

Commenti e riflessioni sul Vangelo della Domenica

«Nel giorno dopo il sabato, Maria di Magdala si recò al sepolcro di buon mattino, quand’era ancora buio, e vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro » (Gv 20,1). Su quella pietra ribaltata si fonda tutto il cristianesimo: «Se Cristo non fosse risorto, vana sarebbe la nostra fede » (1Cor 15,14). Ci rattrista il pensiero che ci sarà una pietra anche per noi, che chiuderà la nostra tomba. Ma il masso ribaltato del sepolcro di Gesù è promessa che anche il nostro sarà ribaltato. Da questa sicura fiducia il cristiano trae la propria serenità di fronte alla realtà della morte. Essa non è l’ultima parola; l’ultima parola è: risurrezione. Certo, chi segue Gesù deve imparare da Lui come si vince. La morte va sconfitta con una dura e faticosa battaglia nella quale siamo impegnati per tutto il corso della vita terrena. Anche la sequenza pasquale ci ricorda che «morte e vita si sono affrontate in un prodigioso duello; il Signore della vita era morto, ora, vivo, trionfa».

Con questa domenica inizia la settimana santa in cui vivremo il memoriale della passione, morte, sepoltura e risurrezione del Signore. E il momento culminante dell'amore di Dio per noi; è il momento di Dio, del Dio della Grazia e della misericordia.

Dopo la lettura del Vangelo dell'ingresso a Gerusalemme, nella liturgia odierna, si legge il lungo racconto della Passione di Gesù secondo l’Evangelista san Marco.

Nel Vangelo di questa V Domenica di Quaresima si descrive la scena in cui alcuni Greci desiderano incontrare Gesù: si rivolgono a Filippo per essere presentati al Maestro. Nel Vangelo, però, non si dice se il dialogo tra Gesù e coloro che hanno chiesto di vederlo si sia verificato, tuttavia si riferiscono le parole pronunciate da Gesù appena Andrea e Filippo lo informano della richiesta espressa da questi Greci: «E giunta l'ora che sia glorificato il Figlio dell'uomo. In verità, in verità vi dico: se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la sua vita la perde e chi odia la sua vita in questo mondo la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuol servire mi segua, e dove sono Io, là sarà anche il mio servo. Se uno mi serve, il Padre lo onorerà. Ora l'anima mia è turbata, e che devo dire? Padre, salvami da quest'ora? Ma per questo so giunto a quest'ora! Padre, glorifica il tuo nome» (12,23-28a).

Il Vangelo della quarta domenica di Quaresima ci riporta il dialogo tra Gesù e Nicodemo, « maestro in Israele, un capo dei giudei, fariseo», che si svolge a Gerusalemme, durante la festa settimanale della Pasqua. I contenuti di tale dialogo mettono in evidenza il piano salvifico del Padre: «Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di Lui». La Salvezza, dunque, dipende dalla fede in Lui. E da cosa viene a salvare il Signore? Dalle tenebre del male, del peccato: « ma gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce».

In questo itinerario di quaresima si fa sempre più chiaro quello che sarà l’esito finale della vita di Gesù. Egli, è bene ricordarlo, non subisce una scelta fatta da altri, ma s'incammina condividendo profondamente il difficile progetto che deve realizzare. Secondo Giovanni, Gesù si mostra cosciente del senso della sua missione nel mondo fin dall'inizio della sua vita pubblica, perciò ogni suo atto e ogni sua parola dimostrano che tutto deve convergere sulla Pasqua, il cui senso Egli rinnoverà alla luce della croce e della risurrezione. Anche all'inizio della sua vita pubblica, quando si recò al Tempio di Gerusalemme, Gesù dimostra in pienezza avere tale consapevolezza e lo manifesta con segni e parole!

Dal Movimento Apostolico

Inaugurazione incontri di Catechesi 2016/2017

Mercoledì 26 ottobre, alle ore 18:30 nella Chiesa Cattedrale SS. Pietro e Paolo di Lamezia Terme S.E. REV.MA MONS. LUIGI ANTONIO CANTAFORA con una Concelebrazione Eucaristica, darà inizio alla Catechesi...

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PELLEGRINAGGIO AL SANTUARIO DI SAN FRANCESCO A PAOLA

Carissimi,  Voi sapete che il Signore nostro Gesù Cristo venne sulla nostra terra vivendo da ospite e pellegrino in mezzo a noi. Dal Cielo è disceso, al Cielo è asceso, ma...

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Dal Santuario

Giornata di preghiera per la pace nel mondo

Le attività del mattino sono per il personale interno della Base Militare "Sirio", non si può partecipare! L'invito è aperto a tutti, ma solo per quanto riguarda ciò che si attiene...

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ANNO GIUBILARE DI FATIMA

Concessione dell’Indulgenza Plenaria. Per celebrare degnamente il centesimo anniversario delle Apparizioni di Fatima è concesso, per mandato di Papa Francesco, un Anno Giubilare, con l'annessa indulgenza plenaria, dal 27 novembre 2016...

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Commemorazione della morte della Beata Giacinta

In occasione dei 100 anni dell'apparizione della Madonna del S.Rosario ai tre pastorelli di Fatima, nel giorno della commemorazione della morte della Beata Giacinta, la più piccina dei tre pastorelli...

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22 Ottobre Festa San Giovanni Paolo II

“Bisogna trasmettere al mondo questo fuoco della misericordia. Nella misericordia di Dio il mondo troverà la pace, e l’uomo la felicità!” (Dall’omelia di San Giovanni Paolo II per la Dedicazione...

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Festa di Santa Faustina - Settenario di predicazione

“Giovanni Paolo II ha intuito che questo era il tempo della misericordia. All’inizio del suo pontificato ha scritto l’Enciclica Dives in misericordia. Nell’Anno Santo del 2000 ha canonizzato suor Faustina, istituendo...

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Accoglienza reliquia ex-ossibus del Beato Michele Sopocko

L’Anno giubilare della Misericordia ci sollecita a intensificare ogni sforzo per diffondere la cultura del perdono, della solidarietà e del sacrifico per amore del prossimo. Di incoraggiamento sono, senza alcun...

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L’arrivo della reliquia di Santa Faustina al Santuario di Cardolo

Direttamente dalla Polonia, il 19 maggio 2016, è arrivata al Santuario San Giovanni Paolo II la reliquia di Santa Faustina Kowasa, canonizzata nel 2000, proprio dal papa polacco. Questo dono preziosissimo...

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A Feroleto Antico, in Calabria, il primo santuario dedicato a Giovanni Paolo II nel Sud Italia.

E’ posto nel territorio del comune di Feroleto Antico e fa parte della parrocchia di Accaria il primo santuario nel Sud Italia dedicato a Papa Giovanni Paolo II. Questa notizia...

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Le chiese

La chiesa parrocchiale di contrada Accaria Rosario presenta la classica impostazione morfologica degli edifici per il culto edificati a partire dalla prima metà dell’800. Impostata stilisticamente secondo i canoni dell’architettura sacra di matrice neoclassica, presenta elementi tipici del linguaggio architettonico locale quali la muratura “a rapillu” o “rinzeppata”. Questo...

B.V. Maria del ss. rosario

La chiesa parrocchiale di contrada Quinzi di Serrastretta è un piccolo edificio costruito secondo i canoni dell’architettura sacra di matrice neoclassica che ha determinato la morfologia e l’estetica di molti manufatti architettonici a partire dalla prima metà dell’800. La sua collocazione in un ambito extra urbano e rurale hanno influenzato...

Santa Maria Immacolata Quinzi

La chiesa parrocchiale di contrada Vaiola è costituita da un piccolissimo edificio monocellulari a pianta rettangolare, di dimensioni non superiori a metri 6 di lunghezza per una larghezza di metri 5. Benché di dimensioni ridottissime lo stesso presenta qualche carattere linguistico di derivazione neoclassica...

Santa Maria Immacolata Vaiola

La nuova chiesa inizia la sua attività ordinaria in data 08 Marzo 2009 ad una settimana esatta dalla sua innaugurazione ufficiale. E non poteva che essere Sua Eccellenza Mons. Vincenzo Rimedio, Vescovo Emerito della diocesi di Lamezia Terme, a presiedere la celebrazione liturgica...

Santuario San Giovanni Paolo II

Dal diario parrocchiale

Santuario San Giovanni Paolo II

La chiesa della frazione Cardolo di Faroleto Antico, della Diocesi di Lamezia Terme, inizialmente, dal giorno dell'apertura al culto, avvenuta il 1° marzo 2009, fu intitolata all’"Annunciazione del Signore". Ma il 31 gennaio 2014, all'approssimarsi della canonizzazione del Beato Giovanni Paolo II, i fedeli hanno chiesto al vescovo di riconsiderare tale titolo per poterlo cambiare e dedicare la Chiesa a Giovanni Paolo II, così come era l'intento iniziale del progetto della stessa e, soprattutto, a motivo anche della devozione oramai diffusa a seguito dei fatti di soprannaturale natura, noti anche al vescovo, consistenti in aiuti particolari avuti per intercessione del Beato. L'istanza è stata così accolta e con il rito di consacrazione del nuovo altare, la Chiesa di Cardolo è stata eretta a Santuario Diocesano con dedicazione a San Giovanni Paolo II il 27 aprile 2014. La celebrazione della dedicazione è stata presieduta dal vescovo, monsignor Luigi Cantafora, il quale ha sigillato tale storico avvenimento con la frase del "Gigante di Dio", Karol Wojtyla, “Alzatevi, andiamo!”, che “riassume anche la bellezza del suo pontificato e il dono della sua santità per la Chiesa intera”. Il nuovo Santuario - ha spiegato il vescovo - è per la Diocesi un punto di riferimento ed ha tutte le potenzialità pastorali per essere considerato un centro di spiritualità, un Santuario per approfondire e diffondere il messaggio di Giovanni Paolo II.

Nel Reliquiario, all'interno del Santuario, sono custodite le reliquie di:

San Giovanni Paolo II

San Giovanni XXIII

Santa Faustina Kowalska

Santi Francesco e Giacinta Marto

Santa Teresa di Calcutta

Beato Michele Sopocko