Questo sito utilizza cookies tecnici e sono inviati cookies di terze parti per gestire i login, la navigazione e altre funzioni. Cliccando 'Accetto' permetti l'uso dei cookie, cliccando 'Rifiuto' nessun cookies verrà installato, ma le funzionalità del sito saranno ridotte. Nell'informativa estesa puoi trovare ulteriori informazioni riguardo l'uso dei cookies di terze parti e la loro disabilitazione. Continuando nella navigazione accetti l'uso dei cookies.

L’apostola della Misericordia santa suor Faustina anche in Calabria: il Santuario San Giovanni Paolo II di Cardolo di Feroleto Antico (Diocesi di Lamezia Terme) ne custodirà la Reliquia di primo grado “ex ossibus”, giunta nella serata del 19 maggio 2016. La Reliquia – trattasi di un osso della mano di Santa Faustina - è stata accolta poco dopo le 19 all’incrocio principale di Cardolo, proveniente dall’aeroporto di Lamezia, dove poco prima era atterrato l’aereo (partito dalla Polonia, con scalo a Roma) che ha portato la Reliquia donata dalla Congregazione delle Suore della Beata Vergine Maria della Misericordia di Cracovia nelle mani del rettore del Santuario San Giovanni Paolo II di Cardolo, don Antonio Fiozzo, recatosi martedì 17 maggio -assieme ad una delegazione parrocchiale - in terra polacca, alla volta del Santuario di Lagiewniki, a Cracovia. All’aeroporto lametino la Reliquia è stata accolta, intorno alle 18.30 di giovedì 19 maggio, dal Vescovo emerito di Lamezia, Vincenzo Rimedio (in assenza del Vescovo di Lamezia, Luigi Antonio Cantafora, impegnato all’assemblea generale della Conferenza episcopale italiana) e da lì poi in auto, alla volta di Cardolo, incrocio principale. Qui, c’è stato un momento di accoglienza della Reliquia sul palco, dove hanno preso posto, oltre a Rimedio, don Antonio Fiozzo e Antonio Palmieri, componente del gruppo missionari della misericordia. Dinanzi ai numerosi fedeli che hanno atteso l’arrivo della Reliquia, con tanto di sventolio di bandierine da parte dei bambini, Rimedio ha rimarcato che “attraverso questa suora santa, noi ci colleghiamo a Cristo, perché Cristo è tutto il movimento di questa misericordia; e suor Faustina è la missionaria della misericordia”; mentre don Antonio Fiozzo ha ricordato che ci si è preparati a quest’accoglienza con una tre giorni di preghiera con Rosario, Adorazione eucaristica e recita della coroncina alla Divina Misericordia. Dall’incrocio principale di Cardolo è, quindi, partito il corteo con le autorità civili - tra cui i sindaci di Feroleto Antico e Serrastretta, Pietro Fazio e Felice Maria Molinaro - e militari alla volta del Santuario. Dopo l’introduzione della Reliquia nel Santuario san Giovanni Paolo II, ha avuto inizio la Celebrazione Eucaristica presieduta da Rimedio e concelebrata dal rettore del Santuario don Antonio Fiozzo e dai sacerdoti diocesani don Pasqualino Gualtieri e don Osvaldo Gatto, con i canti animati dal Movimento Apostolico. “Ho avuto una sensazione bella all’accoglienza – ha detto il presule emerito all’omelia-, perché il popolo di Dio risponde! Anche all’aeroporto, sono state tante le persone che si sono avvicinate a baciare la Reliquia di Santa Faustina. In tanti – ha aggiunto Rimedio - vogliono venerare le Reliquie di Santa Faustina, che sono parte del suo corpo, ed è una presenza di benedizione”. Il Vescovo emerito, che ha voluto far dono personalmente del Reliquiario, dove è stata collocata la Reliquia di primo grado “ex ossibus” di Santa Faustina, ha poi evidenziato che “si è compiuto il disegno di Dio con la dedicazione di questo Santuario a Giovanni Paolo II (Rimedio è andato indietro con la mente ricordando che Giovanni Paolo II lo ha accolto per tre volte; “l’ultima volta il Papa – ora Santo - era ammalato”). E questa sera il disegno si completa con la presenza della Reliquia di Santa Faustina; un segno di misericordia! I fedeli di Cardolo e quanti si avvicineranno a questo Santuario –ancora Rimedio-, oltre ad essere cristiani sono anche testimoni della misericordia. E’ una pagina particolare del disegno di Gesù misericordioso: Gesù apre il suo cuore, e attraverso Santa Faustina vuole che si vada da Lui, perché l’umanità ritrovi un cammino più giusto, un cammino di pace. L’accoglienza della Reliquia – ha poi spiegato Rimedio - ha un significato cristologico; andiamo presso Gesù, cerchiamo di guardare dentro al suo cuore e recitiamo con cuore e con fede la Coroncina della Divina Misericordia”. Il presule emerito ha poi fatto riferimento alla festa della Divina Misericordia, che “per volere di Giovanni Paolo II si tiene nella domenica successiva a quella di Pasqua e si fa precedere da una novena con la preghiera della Coroncina, a partire dal Venerdì Santo”. E ha così concluso: “Tocca a voi scrivere una nuova pagina di storia, la storia del Vangelo, che è storia di misericordia”. Poi, il rettore del Santuario don Antonio Fiozzo, nel sottolineare che “noi stessi dobbiamo scoprire quale amore ha per noi il Signore”, ha spiegato che la Reliquia di santa Faustina ci è stata donata dalla Congregazione delle Suore della Beata Vergine Maria della Misericordia”, raccontando che mentre si accingeva a preparare la novena alla Divina Misericordia e “si stava avvicinando il 22 febbraio, il giorno prima mi è venuto di dire al Signore che avevo bisogno del Suo aiuto, chiedendo ‘perché non facciamo arrivare qui a Cardolo santa Faustina?’. Il 22 febbraio – ha proseguito Fiozzo - sono andato dal nostro Vescovo per fare la richiesta alle Suore della Beata Vergine Maria della Misericordia. Quella mattina stessa ho inoltrato la raccomandata, e poi è arrivata la risposta positiva”. Infine, don Antonio Fiozzo, commuovendosi e suscitando una certa commozione tra i fedeli, quando ha visto che all’interno del Santuario “non noto la presenza di un mio amico, il quale mi ha detto che sarebbe venuto, ma evidentemente la malattia non glielo ha permesso”, ha esortato il popolo di Dio a non lasciarsi “scoraggiare dalle difficoltà della vita. Pregate il Signore; suor Faustina vi aiuterà con la sua intercessione”.

FONTE: www.lamezianuova.it