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Dicono di noi

Fonte immagine: il Lametino

Giocattoli per donare sorrisi: è questo l’intento con il quale è stata organizzata una giornata di solidarietà in alcune scuole del sud del Libano. L’iniziativa, organizzata in alcune scuole del sud del Libano dalla UNifil CIMIC UNIT (United Nations Interim Forces in Lebanon – Civil Military Coordination), presso la quale opera personale del MultinationalCIMIC Group di Motta di Livenza, unità multinazionale dell’Esercito e a valenza interforze specializzata nella cooperazione civile-militare.

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Feroleto Antico - Direttamente dalla Polonia, il 19 maggio, è arrivata a Cardolo, frazione del comune di Feroleto Antico, la reliquia di Santa Faustina Kowasa, canonizzata nel 2000, proprio dal papa polacco. Questo dono preziosissimo dato al Santuario San Giovanni Paolo II, non rientrerà Più a Cracovia. Don Tonino Fiozzo, insieme ad una delegazione Parrocchiale, è partito per Cracovia il 17 Maggio per ricevere la reliquia corporale dell'Apostola della Misericordia, che è stata concessa dalla Congregazione delle Suore Beata vergine Maria della Misericordia di Cracovia. Al suo arrivo a Lamezia, ad accogliere la teca contenete la reliquia della Santa, una folla di fedeli e il vescovo emerito della parrocchia lametina, mons. Rimedio.

A seguire, un corteo guidato dal parroco don Tonino Fiozzo, dal vescovo Rimedio, dal comandante della stazione dei carabinieri di Pianopoli,  dai sindaci di Feroleto e di Serrastretta e da tante altre autorità e fedeli, i quali hanno accompagnato la reliquia nel santuario dedicato a San Giovanni Paolo II. E’ stata poi celebrata la funzione religiosa, presieduta dal vescovo emerito, nel corso della quale si è parlato di come questo evento tende a rafforzare la fede di tutta la comunità parrocchiale. 

A conclusione della celebrazione liturgica i fedeli hanno potuto baciare la reliquia che sarà esposta ai fedeli per sempre nel santuario, il  quale già ospita quella di San Giovanni Paolo II a cui il santuario è dedicato. “Una richiesta fatta nel mese di febbraio quella di avere proprio a Cardolo questa unica reliquia per la Calabria che, quasi miracolosamente è stata subito accolta”.

FONTE: www.lametino.it

L’apostola della Misericordia santa suor Faustina anche in Calabria: il Santuario San Giovanni Paolo II di Cardolo di Feroleto Antico (Diocesi di Lamezia Terme) ne custodirà la Reliquia di primo grado “ex ossibus”, giunta nella serata del 19 maggio 2016. La Reliquia – trattasi di un osso della mano di Santa Faustina - è stata accolta poco dopo le 19 all’incrocio principale di Cardolo, proveniente dall’aeroporto di Lamezia, dove poco prima era atterrato l’aereo (partito dalla Polonia, con scalo a Roma) che ha portato la Reliquia donata dalla Congregazione delle Suore della Beata Vergine Maria della Misericordia di Cracovia nelle mani del rettore del Santuario San Giovanni Paolo II di Cardolo, don Antonio Fiozzo, recatosi martedì 17 maggio -assieme ad una delegazione parrocchiale - in terra polacca, alla volta del Santuario di Lagiewniki, a Cracovia. All’aeroporto lametino la Reliquia è stata accolta, intorno alle 18.30 di giovedì 19 maggio, dal Vescovo emerito di Lamezia, Vincenzo Rimedio (in assenza del Vescovo di Lamezia, Luigi Antonio Cantafora, impegnato all’assemblea generale della Conferenza episcopale italiana) e da lì poi in auto, alla volta di Cardolo, incrocio principale. Qui, c’è stato un momento di accoglienza della Reliquia sul palco, dove hanno preso posto, oltre a Rimedio, don Antonio Fiozzo e Antonio Palmieri, componente del gruppo missionari della misericordia. Dinanzi ai numerosi fedeli che hanno atteso l’arrivo della Reliquia, con tanto di sventolio di bandierine da parte dei bambini, Rimedio ha rimarcato che “attraverso questa suora santa, noi ci colleghiamo a Cristo, perché Cristo è tutto il movimento di questa misericordia; e suor Faustina è la missionaria della misericordia”; mentre don Antonio Fiozzo ha ricordato che ci si è preparati a quest’accoglienza con una tre giorni di preghiera con Rosario, Adorazione eucaristica e recita della coroncina alla Divina Misericordia. Dall’incrocio principale di Cardolo è, quindi, partito il corteo con le autorità civili - tra cui i sindaci di Feroleto Antico e Serrastretta, Pietro Fazio e Felice Maria Molinaro - e militari alla volta del Santuario. Dopo l’introduzione della Reliquia nel Santuario san Giovanni Paolo II, ha avuto inizio la Celebrazione Eucaristica presieduta da Rimedio e concelebrata dal rettore del Santuario don Antonio Fiozzo e dai sacerdoti diocesani don Pasqualino Gualtieri e don Osvaldo Gatto, con i canti animati dal Movimento Apostolico. “Ho avuto una sensazione bella all’accoglienza – ha detto il presule emerito all’omelia-, perché il popolo di Dio risponde! Anche all’aeroporto, sono state tante le persone che si sono avvicinate a baciare la Reliquia di Santa Faustina. In tanti – ha aggiunto Rimedio - vogliono venerare le Reliquie di Santa Faustina, che sono parte del suo corpo, ed è una presenza di benedizione”. Il Vescovo emerito, che ha voluto far dono personalmente del Reliquiario, dove è stata collocata la Reliquia di primo grado “ex ossibus” di Santa Faustina, ha poi evidenziato che “si è compiuto il disegno di Dio con la dedicazione di questo Santuario a Giovanni Paolo II (Rimedio è andato indietro con la mente ricordando che Giovanni Paolo II lo ha accolto per tre volte; “l’ultima volta il Papa – ora Santo - era ammalato”). E questa sera il disegno si completa con la presenza della Reliquia di Santa Faustina; un segno di misericordia! I fedeli di Cardolo e quanti si avvicineranno a questo Santuario –ancora Rimedio-, oltre ad essere cristiani sono anche testimoni della misericordia. E’ una pagina particolare del disegno di Gesù misericordioso: Gesù apre il suo cuore, e attraverso Santa Faustina vuole che si vada da Lui, perché l’umanità ritrovi un cammino più giusto, un cammino di pace. L’accoglienza della Reliquia – ha poi spiegato Rimedio - ha un significato cristologico; andiamo presso Gesù, cerchiamo di guardare dentro al suo cuore e recitiamo con cuore e con fede la Coroncina della Divina Misericordia”. Il presule emerito ha poi fatto riferimento alla festa della Divina Misericordia, che “per volere di Giovanni Paolo II si tiene nella domenica successiva a quella di Pasqua e si fa precedere da una novena con la preghiera della Coroncina, a partire dal Venerdì Santo”. E ha così concluso: “Tocca a voi scrivere una nuova pagina di storia, la storia del Vangelo, che è storia di misericordia”. Poi, il rettore del Santuario don Antonio Fiozzo, nel sottolineare che “noi stessi dobbiamo scoprire quale amore ha per noi il Signore”, ha spiegato che la Reliquia di santa Faustina ci è stata donata dalla Congregazione delle Suore della Beata Vergine Maria della Misericordia”, raccontando che mentre si accingeva a preparare la novena alla Divina Misericordia e “si stava avvicinando il 22 febbraio, il giorno prima mi è venuto di dire al Signore che avevo bisogno del Suo aiuto, chiedendo ‘perché non facciamo arrivare qui a Cardolo santa Faustina?’. Il 22 febbraio – ha proseguito Fiozzo - sono andato dal nostro Vescovo per fare la richiesta alle Suore della Beata Vergine Maria della Misericordia. Quella mattina stessa ho inoltrato la raccomandata, e poi è arrivata la risposta positiva”. Infine, don Antonio Fiozzo, commuovendosi e suscitando una certa commozione tra i fedeli, quando ha visto che all’interno del Santuario “non noto la presenza di un mio amico, il quale mi ha detto che sarebbe venuto, ma evidentemente la malattia non glielo ha permesso”, ha esortato il popolo di Dio a non lasciarsi “scoraggiare dalle difficoltà della vita. Pregate il Signore; suor Faustina vi aiuterà con la sua intercessione”.

FONTE: www.lamezianuova.it

Cardolo (CZ), 25 settembre 2016 –  Si è svolta presso il Santuario San Giovanni Paolo II di Cardolo (CZ) la cerimonia di accoglienza delle reliquie ex-ossibus del Beato Michele Sopocko, con la partecipazione del 2° reggimento Aviazione dell'Esercito "Sirio" e della Sezione ANAE “Simone Cola” di Lamezia Terme. Michele Sopocko fu un insigne cappellano dell'Esercito polacco nella 1a guerra mondiale. Anche nel secondo conflitto mondiale la sua figura emerse quale difensore degli oppressi e zelante diffusore del messaggio della misericordia: i suoi atti eroici sono noti nelle varie imprese a vantaggio di molti ebrei salvati dallo sterminio nazista e per questo fu perseguitato e dovette darsi alla latitanza.

L'evento si inquadra nel programma pastorale giubilare, orientato alla conoscenza delle figure di Santi e Beati che hanno fatto della misericordia la loro missione di vita. In tale contesto, la Diocesi di Lamezia Terme ha chiesto allo Stato Maggiore dell'Esercito la presenza dei militari anche quale occasione di incontro tra l'Esercito e la realtà civile locale, in particolare in favore dei giovani. La cerimonia ha avuto inizio con l'alzabandiera. Il picchetto del 2° reggimento "Sirio" ha reso quindi gli onori alle spoglie del Beato che saranno custodite d'ora in poi nel Santuario calabrese. Le Autorità ecclesiastiche presenti hanno ringraziato in particolare il reggimento e la Sezione ANAE per la partecipazione e per l'opportunità offerta ai giovani di contatto con i militari che hanno la vocazione a quei valori umani quanto mai necessari a garantire una prospettiva di sana ed equilibrata convivenza civile.

Magg. Gianluca Carofalo

FONTE: www.anae.it