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Carissimi, 
Voi sapete che il Signore nostro Gesù Cristo venne sulla nostra terra vivendo da ospite e pellegrino in mezzo a noi. Dal Cielo è disceso, al Cielo è asceso, ma non è tornato così come è venuto. È venuto per trasformare il suo corpo di carne mortale in corpo di spirito, luce eterna, immoralità e incorruttibilità. Il suo corpo è stato anche trasformato per noi in Eucaristia. E tutto questo è avvenuto sulla Croce, luogo dell’espiazione delle nostre colpe.
Gesù pellegrino ha preso su di sé tutto il peccato del mondo e per la sua passione ci ha ricolmato di grazia e di Spirito Santo. Possiamo dire che il suo è stato un pellegrinaggio divinamente arricchente per sé e per noi. Il costo è stato altissimo. Il prezzo è stato la sua stessa vita. San Paolo dice che Lui pe noi si è fatto povero, si è annientato per farci ricchi di ogni dono celeste, divino, eterno. Sono i miracoli del suo amore e della sua obbedienza.
Voi vi recate in pellegrinaggio a Paola, al santuario di San Francesco. Anche la nostra Ispiratrice un giorno si è recata. Era il 16 Settembre del 1979. Ritornò da quel Santuario trasformata nel suo spirito. In quel luogo Cristo Crocifisso, testimone San Francesco, le fece dono della sua croce e della sua corona di spine. La fece immagine vivente di Lui, il Crocifisso per amore. Da quel giorno è nato, anche per San Francesco di Paola, un grande amore nel suo cuore. Finché ha potuto, sempre si è recata a visitare la sua effigie nella Chiesa di Bellavista a Catanzaro. A Lui sempre affida la sua persona e il Movimento Apostolico. Quello dell’Ispiratrice a Paola fu un pellegrinaggio altamente fruttuoso. Lo possiamo paragonare al pellegrinaggio di Elia sul monte Oreb e in qualche modo anche al pellegrinaggio di Gesù sul Golgota. In quel luogo Cristo Crocifisso ne ha fatto un’altra persona. 
Sono passati ben 37 anni da quel giorno. La nostra Ispiratrice in questo lunghissimo tempo ha testimoniato a tutto il Movimento Apostolico di essere stata sempre di Cristo Crocifisso, sulla sua Croce, nel suo cuore trafitto. Anche voi volete percorrere la sua stessa via. Volete incontrarvi con Cristo Gesù, essere da Lui trasformati in nuove persone, prendere la sua croce come vostra croce, il suo cuore come vostro cuore, la sua obbedienza come vostra obbedienza, il mistero della sua redenzione come vostro mistero. Anche per voi testimone quel giorno sarà San Francesco, colui che sempre amò l’uomo con il cuore del suo Signore, colui che fece della carità di Cristo la sua stessa anima e il suo spirito. Lui è però un testimone con il bastone e non sopporta i tradimenti alla parola data a Cristo Gesù. Se chiediamo a Gesù Signore che diventi nostro cuore, nostra mente, nostra pensiero, Lui, Gesù, accoglierà la nostra richiesta, ma poi ad essa si deve essere fedeli, come fedele è stata ed è la nostra Ispiratrice. Da quel giorno lei è stata sempre sulla croce di Gesù, nel suo cuore, crocifissa con Lui, per Lui, per amore del mondo da salvare e da portare al Padre nella sua Chiesa una, santa, cattolica, apostolica. 
Così vissuto il pellegrinaggio si riveste di un altissimo significato cristologico. È un viaggio di nuova rigenerazione. Mosè per rigenerare il suo amore per il suo popolo immerso nell’idolatria fece un secondo pellegrinaggio sul Monte Sinai. Quando scese dal Monte il suo volto brillava come il sole.  Elia fede il pellegrinaggio verso il monte Oreb. Durò quaranta giorni e quaranta notti. Quando ritornò era un altro uomo. Il Signore lo aveva trasformato nello spirito e nel cuore. Gesù fece il pellegrinaggio sul Golgota e ritornò in mezzo ai suoi discepoli glorioso, risorto. Abramo fece il pellegrinaggio sul monte Moria. Tornò con la promessa fattagli da Dio di benedire nella sua discendenza tutte le tribù della terra. A voi auguro che torniate con l’immagine di Gesù impressa sul vostro volto, allo stesso modo che Mosè tornò con la luce di Dio sul suo viso. Che il vostro sia un vero incontro con Cristo Crocifisso come lo fu per la nostra Ispiratrice. Cristo Gesù vi attende. Attendete questo momento carichi di grande gioia: “Quale gioia quando mi dissero: andremo alla casa del Signore!”. Era questa la gioia dei pellegrini che si recavano a Gerusalemme per incontrare il loro Dio nella sua casa.
Vi accompagni in questo santo viaggio la Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli e Santi. In questi giorni di attesa, preghiamo molto. Anche per voi il Signore Gesù dovrà fare grandi cose: “Grandi cose ha fatto il Signore per noi. Ci ha colmati di gioia”
Mons. Costantino Di Bruno

 Assistente Ecclesiastico Centrale del Movimento Apostolico