Questo sito utilizza cookies tecnici e sono inviati cookies di terze parti per gestire i login, la navigazione e altre funzioni. Cliccando 'Accetto' permetti l'uso dei cookie, cliccando 'Rifiuto' nessun cookies verrà installato, ma le funzionalità del sito saranno ridotte. Nell'informativa estesa puoi trovare ulteriori informazioni riguardo l'uso dei cookies di terze parti e la loro disabilitazione. Continuando nella navigazione accetti l'uso dei cookies.

Il battesimo cristiano

“Il Battesimo deve manifestarsi nella vita concreta, con una testimonianza luminosa e adeguata ai fondamenti ricevuti in quel sacramento. Infatti, “per mezzo del Battesimo siamo stati sepolti insieme a Cristo nella morte, perché come Cristo fu risuscitato dai morti..., così anche noi possiamo camminare in una vita nuova” (Rm 6,4). Occorre che il seme della grazia, impiantato “nei nostri cuori” (Gal 4,6; Rm 5,5), e cioè nell’intimo dei battezzati, cresca e fruttifichi in abbondanza, e per questo è determinante l’apporto di chi più da vicino li segue e può condizionare la loro maturazione cristiana.

Per tutto questo, anche tutti voi adulti siete chiamati oggi a vivere il vostro battesimo, cioè a rinnovare la vostra fede nel Signore ed i vostri impegni ecclesiali, poiché ciò che ora celebriamo ci coinvolge tutti personalmente. Da parte mia, assicuro la mia preghiera non solo per i piccoli battezzandi, ma pure per voi, perché possiate affrontare degnamente i vostri doveri cristiani nei loro riguardi. E tutti insieme chiediamo al Signore “di essere potentemente rafforzati dal suo Spirito nell’uomo interiore” (Ef 3,16) per vivere sempre alla sua maggior gloria” (San Giovanni Paolo II - Dall’omelia del 10/01/1982, Città del Vaticano - Roma).

“Attraverso il rito del battesimo, che è il primo dei Sacramenti di salvezza istituiti da Gesù, la persona umana viene incorporata a Cristo e unita alla famiglia del Dio vivente. San Paolo ci ripete oggi quanto scriveva ai cristiani di Roma del suo tempo: “Non sapete che quanti siamo stati battezzati in Cristo Gesù, siamo stati battezzati nella sua morte? Per mezzo del battesimo siamo dunque stati sepolti insieme a lui nella morte, perché come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre, così anche noi possiamo camminare in una vita nuova, se infatti siamo stati completamente uniti a lui con una morte simile alla sua, lo saremo anche con la sua risurrezione” (Rm 6,3-5). Con queste parole, l’apostolo ci fa sapere che il battesimo è figura ed espressione della passione di Cristo. Col battesimo, infatti, siamo immersi nella morte di Cristo, lavati dalle lordure del peccato, introdotti alla vita nuova della risurrezione, divenuti templi viventi dello Spirito.

Attraverso il battesimo, siamo anche incorporati alla Chiesa, la comunità di Cristo Signore, creata e alimentata dall’amore, comunità di fede e di vita nuova, che ci accompagna sempre, ci sostiene nelle debolezze perché, non più schiavi del più grande dei mali che è il peccato, possiamo vivere in pienezza la libertà di figli di Dio…

Gesù, ucciso dagli uomini, è risuscitato da Dio. Divenuto pietra angolare, fuori di lui non può esserci possibilità di salvezza. Ogni uomo, invece, che viene innestato nella sua vita, anche se morto, risusciterà. Risorgerà col corpo fisico in un giorno di cui a noi non è dato prevedere il termine. Ma risorge subito nel battesimo, col divenire realmente figlio di Dio, e può ripetere questo mistero di risurrezione dopo la disavventura della colpa ogni volta che, attraverso il sacramento della riconciliazione, ricevuto con le necessarie disposizioni, si reinserisce in Colui che ha detto: “Io sono la Vita” ( San Giovanni Paolo II, discorso del 08/05/1986, Forlì ).

“… La Chiesa continua ad obbedire nei secoli alle parole rivolte da Gesù agli Apostoli: “Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e ammaestrate tutte le Nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo” (Mt 28,18-19).

Il Battesimo è una rigenerazione spirituale, una “nascita dall’alto” (cf. Gv 3,7), non meno vera e reale della nascita alla vita terrena. Questi bimbi mediante il Battesimo – come ci insegna la fede cristiana – saranno liberati dal peccato originale, saranno interiormente santificati per mezzo dell’infusione della grazia santificante, insieme con i doni degli abiti delle virtù teologali della fede, della speranza, della carità e dei doni dello Spirito Santo; saranno incorporati e resi conformi a Cristo e perciò diventeranno, in lui, figli di Dio, inseriti nella Chiesa, corpo mistico del Verbo incarnato.

Questa vita divina, che sarà loro comunicata dal Sacramento, dovrà crescere, maturare, perfezionarsi lungo il cammino della loro vita…

È compito e dovere di tutta la Chiesa, ma in special modo dei genitori, dei padrini e delle madrine aver cura di aiutare questi nuovi figli di Dio nella loro crescita soprannaturale, offrendo loro ogni giorno l’esempio costante, generoso e costruttivo di una esistenza vissuta integralmente secondo le esigenze del Vangelo.

È questo l’augurio che oggi io rivolgo a questi piccoli, nuovi cristiani, nuovi membri della Chiesa in esultanza, nuovi frutti della Redenzione!”  (San Giovanni Paolo II, Omelia dell’08/01/1984, Città del Vaticano - Roma).

“Il peccato originale, infatti, pur cancellato dal Battesimo, lascia normalmente nell’intimo dell’uomo un disordine che va superato, una propensione al peccato, che va frenata con lo sforzo umano, oltre che con la grazia del Signore (cf. Conc. Trid., Decretum De iustificatione, cap. 10; Denz.-S. 1535). Lo stesso sacramento della Riconciliazione, pur offrendo il perdono delle colpe, non toglie completamente la difficoltà che il credente incontra nell’attuazione della legge inscritta nel cuore dell’uomo e perfezionata dalla rivelazione: tale legge, anche se interiorizzata dal dono dello Spirito Santo, lascia, di norma, la possibilità di peccato e anzi una qualche inclinazione ad esso (cf. Conc. Trid. Decretum De iustificatione, cap. 11; Denz.-S. 1536; 1568-1573). Di conseguenza, anche la vita umana e cristiana si rivela sempre come una “lotta” contro il male (cf. Gaudium et spes, 13.15). Si richiede così un serio impegno ascetico perché il fedele si renda sempre più capace di amare Dio e il prossimo, in coerente sintonia con la propria condizione di rinato in Cristo.

A ciò si aggiunga che il dolore – quello subìto con rassegnazione e quello liberamente voluto in vista di una piena adeguazione alla proposta evangelica – deve essere vissuto in unione con Cristo per partecipare alla sua passione, morte e risurrezione. In questo modo il credente può ripetere con san Paolo: “Sono lieto delle sofferenze che sopporto per voi e completo nella mia carne ciò che manca ai patimenti di Cristo a favore del suo corpo che è la Chiesa” (Col 1,24)” (San Giovanni Paolo II - Udienza del 07/03/1984, Città del Vaticano - Roma).

“Noi siamo stati battezzati, non solamente nell’acqua, per rispondere ad un bisogno di purificazione, ma nello Spirito che viene dall’Alto e che da la vita di Dio. Siamo stati battezzati nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, per entrare in comunione con loro. I cieli si sono aperti, in qualche modo, per ciascuno di noi, col ministero della Chiesa, affinché noi entrassimo “nella casa di Dio”, affinché conoscessimo l’adozione divina. Ne portiamo l’impronta per sempre, malgrado la nostra debolezza e la nostra indegnità. Rendiamo grazie, oggi, per questo dono del nostro Battesimo: facendoci partecipare alla vita di Dio, ci fa partecipare al culto spirituale di Cristo, alla sua missione profetica, al suo servizio regale, che costituiscono il sacerdozio comune a tutti i battezzati. “Riconosci, cristiano, la tua dignità!” (San Giovanni Paolo II - Discorso del 11/01/1981 Città del Vaticano - Roma)

Dal Movimento Apostolico

Inaugurazione incontri di Catechesi 2016/2017

Mercoledì 26 ottobre, alle ore 18:30 nella Chiesa Cattedrale SS. Pietro e Paolo di Lamezia Terme S.E. REV.MA MONS. LUIGI ANTONIO CANTAFORA con una Concelebrazione Eucaristica, darà inizio alla Catechesi...

Leggi tutto

PELLEGRINAGGIO AL SANTUARIO DI SAN FRANCESCO A PAOLA

Carissimi,  Voi sapete che il Signore nostro Gesù Cristo venne sulla nostra terra vivendo da ospite e pellegrino in mezzo a noi. Dal Cielo è disceso, al Cielo è asceso, ma...

Leggi tutto

Dal Santuario

Giornata di preghiera per la pace nel mondo

Le attività del mattino sono per il personale interno della Base Militare "Sirio", non si può partecipare! L'invito è aperto a tutti, ma solo per quanto riguarda ciò che si attiene...

Leggi tutto

ANNO GIUBILARE DI FATIMA

Concessione dell’Indulgenza Plenaria. Per celebrare degnamente il centesimo anniversario delle Apparizioni di Fatima è concesso, per mandato di Papa Francesco, un Anno Giubilare, con l'annessa indulgenza plenaria, dal 27 novembre 2016...

Leggi tutto

Commemorazione della morte della Beata Giacinta

In occasione dei 100 anni dell'apparizione della Madonna del S.Rosario ai tre pastorelli di Fatima, nel giorno della commemorazione della morte della Beata Giacinta, la più piccina dei tre pastorelli...

Leggi tutto

22 Ottobre Festa San Giovanni Paolo II

“Bisogna trasmettere al mondo questo fuoco della misericordia. Nella misericordia di Dio il mondo troverà la pace, e l’uomo la felicità!” (Dall’omelia di San Giovanni Paolo II per la Dedicazione...

Leggi tutto

Festa di Santa Faustina - Settenario di predicazione

“Giovanni Paolo II ha intuito che questo era il tempo della misericordia. All’inizio del suo pontificato ha scritto l’Enciclica Dives in misericordia. Nell’Anno Santo del 2000 ha canonizzato suor Faustina, istituendo...

Leggi tutto

Accoglienza reliquia ex-ossibus del Beato Michele Sopocko

L’Anno giubilare della Misericordia ci sollecita a intensificare ogni sforzo per diffondere la cultura del perdono, della solidarietà e del sacrifico per amore del prossimo. Di incoraggiamento sono, senza alcun...

Leggi tutto

L’arrivo della reliquia di Santa Faustina al Santuario di Cardolo

Direttamente dalla Polonia, il 19 maggio 2016, è arrivata al Santuario San Giovanni Paolo II la reliquia di Santa Faustina Kowasa, canonizzata nel 2000, proprio dal papa polacco. Questo dono preziosissimo...

Leggi tutto

A Feroleto Antico, in Calabria, il primo santuario dedicato a Giovanni Paolo II nel Sud Italia.

E’ posto nel territorio del comune di Feroleto Antico e fa parte della parrocchia di Accaria il primo santuario nel Sud Italia dedicato a Papa Giovanni Paolo II. Questa notizia...

Leggi tutto

Chi è online

Abbiamo 97 visitatori e nessun utente online

Le chiese

La chiesa parrocchiale di contrada Accaria Rosario presenta la classica impostazione morfologica degli edifici per il culto edificati a partire dalla prima metà dell’800. Impostata stilisticamente secondo i canoni dell’architettura sacra di matrice neoclassica, presenta elementi tipici del linguaggio architettonico locale quali la muratura “a rapillu” o “rinzeppata”. Questo...

B.V. Maria del ss. rosario

La chiesa parrocchiale di contrada Quinzi di Serrastretta è un piccolo edificio costruito secondo i canoni dell’architettura sacra di matrice neoclassica che ha determinato la morfologia e l’estetica di molti manufatti architettonici a partire dalla prima metà dell’800. La sua collocazione in un ambito extra urbano e rurale hanno influenzato...

Santa Maria Immacolata Quinzi

La chiesa parrocchiale di contrada Vaiola è costituita da un piccolissimo edificio monocellulari a pianta rettangolare, di dimensioni non superiori a metri 6 di lunghezza per una larghezza di metri 5. Benché di dimensioni ridottissime lo stesso presenta qualche carattere linguistico di derivazione neoclassica...

Santa Maria Immacolata Vaiola

La nuova chiesa inizia la sua attività ordinaria in data 08 Marzo 2009 ad una settimana esatta dalla sua innaugurazione ufficiale. E non poteva che essere Sua Eccellenza Mons. Vincenzo Rimedio, Vescovo Emerito della diocesi di Lamezia Terme, a presiedere la celebrazione liturgica...

Santuario San Giovanni Paolo II

Dal diario parrocchiale

Santuario San Giovanni Paolo II

La chiesa della frazione Cardolo di Faroleto Antico, della Diocesi di Lamezia Terme, inizialmente, dal giorno dell'apertura al culto, avvenuta il 1° marzo 2009, fu intitolata all’"Annunciazione del Signore". Ma il 31 gennaio 2014, all'approssimarsi della canonizzazione del Beato Giovanni Paolo II, i fedeli hanno chiesto al vescovo di riconsiderare tale titolo per poterlo cambiare e dedicare la Chiesa a Giovanni Paolo II, così come era l'intento iniziale del progetto della stessa e, soprattutto, a motivo anche della devozione oramai diffusa a seguito dei fatti di soprannaturale natura, noti anche al vescovo, consistenti in aiuti particolari avuti per intercessione del Beato. L'istanza è stata così accolta e con il rito di consacrazione del nuovo altare, la Chiesa di Cardolo è stata eretta a Santuario Diocesano con dedicazione a San Giovanni Paolo II il 27 aprile 2014. La celebrazione della dedicazione è stata presieduta dal vescovo, monsignor Luigi Cantafora, il quale ha sigillato tale storico avvenimento con la frase del "Gigante di Dio", Karol Wojtyla, “Alzatevi, andiamo!”, che “riassume anche la bellezza del suo pontificato e il dono della sua santità per la Chiesa intera”. Il nuovo Santuario - ha spiegato il vescovo - è per la Diocesi un punto di riferimento ed ha tutte le potenzialità pastorali per essere considerato un centro di spiritualità, un Santuario per approfondire e diffondere il messaggio di Giovanni Paolo II.

Nel Reliquiario, all'interno del Santuario, sono custodite le reliquie di:

San Giovanni Paolo II

San Giovanni XXIII

Santa Faustina Kowalska

Santi Francesco e Giacinta Marto

Santa Teresa di Calcutta

Beato Michele Sopocko