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I Frutti dello Spirito Santo

“Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dalle spine o fichi dai rovi?

Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi.”

(Mt 7, 16-17)

“Chi crede in me, come dice la Scrittura, fiumi di acqua viva sgorgheranno dal suo cuore.” (Gv 7, 38)

[estratto: Testo, Spiritualità trinitaria. Il riflesso del mistero di Dio nella vita cristiana secondo Giovanni Paolo II…]

San Paolo non parla di “frutti”, bensì di “frutto” (ho karpos, al singolare) dello Spirito. Questo frutto è essenzialmente l’amore (agapê): da esso provengono tutti gli altri frutti che San Paolo enumera». È il frutto che lo Spirito Santo ha prodotto negli Apostoli a Pentecoste e in tutti i membri della prima Comunità cristiana.

“Siate benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda, come Dio ha perdonato a voi in Cristo.” (Efesini 4, 32)

[estratto: Testo, Spiritualità trinitaria. Il riflesso del mistero di Dio nella vita cristiana secondo Giovanni Paolo II…]

La benevolenza è frutto dello Spirito: Con la benevolenza nel cuore dell’uomo c’è solo il bene per gli altri. Questo bene lo si vuole. Ma non lo si vuole solo in modo di desiderio, di sentimento. Lo si vuole realmente, concretamente, fattivamente, operativamente. La benevolenza diviene così desiderio di bene, ma anche concretizzazione del bene voluto. Se uno vuole il bene dell’altro, ma non lo concretizza, costui non vuole il bene; non lo vuole perché non lo realizza, non gli dona forma concreta, non lo realizza effettivamente, veramente in mezzo ai suoi fratelli.

“Quando dai un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi e sarai felice, perché non hanno da ricambiarti.” (Lc 14, 13-14)

[estratto: Testo, Spiritualità trinitaria. Il riflesso del mistero di Dio nella vita cristiana secondo Giovanni Paolo II…]

Altro aspetto del frutto dello Spirito è la bontà. Con la bontà nel cuore l’uomo diviene incapace di pensare il male, di volere il male, di desiderare il male per gli altri.

La bontà fa di un uomo un dio. Chi è Dio? È Colui che solo è buono. È colui che è la fonte e la sorgente di ogni bontà. Dio è anche colui che da sempre, fin dall’eternità, ha pensato l’uomo e ha anche pensato di fargli solo del bene.

“Non conformatevi alla mentalità di questo secolo, ma trasformatevi, rinnovando la vostra mente.” (Romani 12, 2)

[estratto: Testo, Spiritualità trinitaria. Il riflesso del mistero di Dio nella vita cristiana secondo Giovanni Paolo II…]

Il dominio di sé, anche frutto dello Spirito Santo nell’uomo nuovo, conduce a vivere una obbedienza perfetta al Signore. “Si osservano infatti i comandamenti del Signore non misurandoci direttamente con essi, ma accogliendo il dono di Dio, lo Spirito, grazie al quale diventa reale ed attuato ciò che con le forze umane non si può operare”. 

Lo strumento per il compimento della volontà di Dio è l’umanità di ogni uomo, lo Spirito Santo la rende umanità docile, sottomessa a Lui e Lui la guida secondo i disegni di Dio, in tutto, in ogni cosa, sempre. Con lo Spirito Santo che guida e muove, l’uomo nuovo rimane sempre nella volontà del Signore. Questo è il dominio che è frutto dello Spirito Santo.

“Rut rispose: - Non insistere con me, perché ti abbandoni e torni indietro, senza di te, perché dove andrai tu, andrò anch’io; dove ti fermerai, mi fermerò; il tuo popolo sarà il mio popolo e il tuo Dio sarà il mio Dio; dove morirai tu, morirò anch’io e vi sarò sepolta...solo la morte mi separerà da te. -” (Rut 1, 16-17)

[estratto: Testo, Spiritualità trinitaria. Il riflesso del mistero di Dio nella vita cristiana secondo Giovanni Paolo II…]

La fedeltà è un altro aspetto del frutto dello Spirito Santo. Con la fedeltà l’uomo dona il suo sì a Dio e glielo dona in modo irreversibile; per sempre egli è di Dio, per sempre è anche dell’uomo.

Dal Movimento Apostolico

Inaugurazione incontri di Catechesi 2016/2017

Mercoledì 26 ottobre, alle ore 18:30 nella Chiesa Cattedrale SS. Pietro e Paolo di Lamezia Terme S.E. REV.MA MONS. LUIGI ANTONIO CANTAFORA con una Concelebrazione Eucaristica, darà inizio alla Catechesi...

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PELLEGRINAGGIO AL SANTUARIO DI SAN FRANCESCO A PAOLA

Carissimi,  Voi sapete che il Signore nostro Gesù Cristo venne sulla nostra terra vivendo da ospite e pellegrino in mezzo a noi. Dal Cielo è disceso, al Cielo è asceso, ma...

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Dal Santuario

Giornata di preghiera per la pace nel mondo

Le attività del mattino sono per il personale interno della Base Militare "Sirio", non si può partecipare! L'invito è aperto a tutti, ma solo per quanto riguarda ciò che si attiene...

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ANNO GIUBILARE DI FATIMA

Concessione dell’Indulgenza Plenaria. Per celebrare degnamente il centesimo anniversario delle Apparizioni di Fatima è concesso, per mandato di Papa Francesco, un Anno Giubilare, con l'annessa indulgenza plenaria, dal 27 novembre 2016...

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Commemorazione della morte della Beata Giacinta

In occasione dei 100 anni dell'apparizione della Madonna del S.Rosario ai tre pastorelli di Fatima, nel giorno della commemorazione della morte della Beata Giacinta, la più piccina dei tre pastorelli...

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22 Ottobre Festa San Giovanni Paolo II

“Bisogna trasmettere al mondo questo fuoco della misericordia. Nella misericordia di Dio il mondo troverà la pace, e l’uomo la felicità!” (Dall’omelia di San Giovanni Paolo II per la Dedicazione...

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Festa di Santa Faustina - Settenario di predicazione

“Giovanni Paolo II ha intuito che questo era il tempo della misericordia. All’inizio del suo pontificato ha scritto l’Enciclica Dives in misericordia. Nell’Anno Santo del 2000 ha canonizzato suor Faustina, istituendo...

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Accoglienza reliquia ex-ossibus del Beato Michele Sopocko

L’Anno giubilare della Misericordia ci sollecita a intensificare ogni sforzo per diffondere la cultura del perdono, della solidarietà e del sacrifico per amore del prossimo. Di incoraggiamento sono, senza alcun...

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L’arrivo della reliquia di Santa Faustina al Santuario di Cardolo

Direttamente dalla Polonia, il 19 maggio 2016, è arrivata al Santuario San Giovanni Paolo II la reliquia di Santa Faustina Kowasa, canonizzata nel 2000, proprio dal papa polacco. Questo dono preziosissimo...

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A Feroleto Antico, in Calabria, il primo santuario dedicato a Giovanni Paolo II nel Sud Italia.

E’ posto nel territorio del comune di Feroleto Antico e fa parte della parrocchia di Accaria il primo santuario nel Sud Italia dedicato a Papa Giovanni Paolo II. Questa notizia...

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Le chiese

La chiesa parrocchiale di contrada Accaria Rosario presenta la classica impostazione morfologica degli edifici per il culto edificati a partire dalla prima metà dell’800. Impostata stilisticamente secondo i canoni dell’architettura sacra di matrice neoclassica, presenta elementi tipici del linguaggio architettonico locale quali la muratura “a rapillu” o “rinzeppata”. Questo...

B.V. Maria del ss. rosario

La chiesa parrocchiale di contrada Quinzi di Serrastretta è un piccolo edificio costruito secondo i canoni dell’architettura sacra di matrice neoclassica che ha determinato la morfologia e l’estetica di molti manufatti architettonici a partire dalla prima metà dell’800. La sua collocazione in un ambito extra urbano e rurale hanno influenzato...

Santa Maria Immacolata Quinzi

La chiesa parrocchiale di contrada Vaiola è costituita da un piccolissimo edificio monocellulari a pianta rettangolare, di dimensioni non superiori a metri 6 di lunghezza per una larghezza di metri 5. Benché di dimensioni ridottissime lo stesso presenta qualche carattere linguistico di derivazione neoclassica...

Santa Maria Immacolata Vaiola

La nuova chiesa inizia la sua attività ordinaria in data 08 Marzo 2009 ad una settimana esatta dalla sua innaugurazione ufficiale. E non poteva che essere Sua Eccellenza Mons. Vincenzo Rimedio, Vescovo Emerito della diocesi di Lamezia Terme, a presiedere la celebrazione liturgica...

Santuario San Giovanni Paolo II

Dal diario parrocchiale

Santuario San Giovanni Paolo II

La chiesa della frazione Cardolo di Faroleto Antico, della Diocesi di Lamezia Terme, inizialmente, dal giorno dell'apertura al culto, avvenuta il 1° marzo 2009, fu intitolata all’"Annunciazione del Signore". Ma il 31 gennaio 2014, all'approssimarsi della canonizzazione del Beato Giovanni Paolo II, i fedeli hanno chiesto al vescovo di riconsiderare tale titolo per poterlo cambiare e dedicare la Chiesa a Giovanni Paolo II, così come era l'intento iniziale del progetto della stessa e, soprattutto, a motivo anche della devozione oramai diffusa a seguito dei fatti di soprannaturale natura, noti anche al vescovo, consistenti in aiuti particolari avuti per intercessione del Beato. L'istanza è stata così accolta e con il rito di consacrazione del nuovo altare, la Chiesa di Cardolo è stata eretta a Santuario Diocesano con dedicazione a San Giovanni Paolo II il 27 aprile 2014. La celebrazione della dedicazione è stata presieduta dal vescovo, monsignor Luigi Cantafora, il quale ha sigillato tale storico avvenimento con la frase del "Gigante di Dio", Karol Wojtyla, “Alzatevi, andiamo!”, che “riassume anche la bellezza del suo pontificato e il dono della sua santità per la Chiesa intera”. Il nuovo Santuario - ha spiegato il vescovo - è per la Diocesi un punto di riferimento ed ha tutte le potenzialità pastorali per essere considerato un centro di spiritualità, un Santuario per approfondire e diffondere il messaggio di Giovanni Paolo II.

Nel Reliquiario, all'interno del Santuario, sono custodite le reliquie di:

San Giovanni Paolo II

San Giovanni XXIII

Santa Faustina Kowalska

Santi Francesco e Giacinta Marto

Santa Teresa di Calcutta

Beato Michele Sopocko